L’invasione neurologica

SEGNALAZIONE

Sulla medesima trasmissione RAI ci sono pervenute due segnalazioni:

I segnalazione:

Nella Puntata di Medicina 33 trasmessa ieri alle due del pomeriggio, Luciano Onder intervista Vito Covelli, neurologo di Bari.

Il tema è il Disturbo Ossessivo Compulsivo.

Onder: E’ una depressione?

Covelli: E’ un disturbo d’ansia.

Onder: Come si cura?

Covelli: Con gli antidepressivi presi per lungo tempo.

Mi chiedo se questi signori sappiano dell’esistenza della psicoterapia.

Patrizia Pasquali

Psicologa psicoterapeuta

II Segnalazione:

Il 23.03.2010 nella trasmissione Medicina 33, su Rai Due, Luciano Onder ha intervistato il prof. Covelli, Neurologo. L’argomento oggetto dell’intervento del professore era il disturbo ossessivo compulsivo. Già in precedenza lo stesso professore era stato interpellato in qualità di esperto in merito ad un’altra “patologia”: la depressione. Mi chiedo se questo non sia fonte di confusione per le persone che seguono il programma: se per un problema quale la depressione o un disturbo ossessivo compulsivo ci si deve rivolgere al neurologo, a cosa servono gli psicologi, gli psicoterapeuti, o, se vogliamo restare in campo medico, gli psichiatri?

Lettera firmata

COMMENTO REDAZIONALE

I Segnalanti hanno evidentemente tutte le ragioni.

E le loro osservazioni, che sono sia sul merito del discorso dell’intervistato, sia sul metodo, sul criterio, cioè, utilizzato dagli autori della trasmissione nella scelta dell’esperto, pongono un interrogativo che resta per noi aperto.

Ci sfugge infatti, francamente, per quale motivo come soggetto del discorso su una patologia sia stato scelto il rappresentante di una disciplina limitrofa a quella che su quel disturbo ha titolo di competenza.

Certamente escludiamo che sia una questione di ignoranza: il dottor Onder non può essere incappato, ripetutamente, in un errore che non commetterebbe neppure un infermiere generalista di prima nomina.

Ed è altrettanto certo che un esito della scelta finisca per essere la diffusione dell’idea che l’origine del disturbo sia in una patologia del sistema nervoso e che quindi i mezzi per aggredirlo debbano agire, direttamente, in tale area del corpo del “paziente”.

Fabio Fareri

Author: Fabio Fareri

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3 Comments

  1. Salve, scrivo in merito alle segnalazioni dei colleghi relative alla trasmissione di Luciano Onder: mi sono trovata anche io, coincidenza, di fronte a quella incredibile quanto rocambolesca intervista al neurologo per approfondire una tematica che neurologica non è, cioè il DOC. Poichè la redazione dichiara che non dovrebbe esserci stato errore da parte di Onder (anche se non vedo perchè l’errore, commesso una prima volta, non possa essere commesso anche una seconda volta), credo che sarebbe il caso di far pervenire le nostre segnalazioni alla redazione della Rai. Come psicologi specialisti nella disciplina della Psicoterapia ritengo che sarebbe nostro dovere sottolineare quanto curioso sia interpellare un “medico” in merito ad una problematica squisitamente psicologica e perché non diffondere tra gli spettatori della trasmissione una corretta informazione, che proponga a chi soffre di tale disturbo la possibilità di intraprendere un percorso di psicoterapia e non solo un cammino di tipo farmacologico (possibile, ma non unico). Grazie, un cordiale saluto. Dr.ssa Giorgia Aloisio, Roma.

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  2. Non seguo ormai da cinque anni programmi televisivi e non possiedo televisione. Ma, almeno fino a quando ho seguito trasmissioni televisive, ed ero assidua e seguace della trqsmissionedi Mirabella alla domenica sera, ogni disturbo veniva affrontato solo ed esclusivamente secondo una lettura organicistica. Non ho mai visto invitati professionisti o docenti di materie psicologiche, e il silenzio dell’ordine mi è sembrato sempre incomprensibile. Non è una novità che sulla nostra professione, nel nostro paese, ci sia una sorta di oscuramento, interessato direi. Grazie cordialità Dr.ssa Anna Buonocore Torino

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  3. Anche io a volte mi trovo ad ascoltare quel programma condotto dal sig. Luciano Onder, purtroppo la televisione italiana subisce ancora l’influenza del dopoguerra, considerando l’età del conduttore. Quando ho ascoltato quelle parole dette dal quel “dottore” intevistato, mi sono venuti i brividi, tutti lobotomizzati per la salute altrui, in un mondo perfetto. Anche un medico che non comprende la funzione psicologica della mente non può considerarsi tale. Oggi di medici ce ne sono davvero pochi. Figuriamoci se li fanno vedere in televisione. Un saluto a tutti.

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