Inglourious Basterds

Regia: Quentin Tarantino
Sceneggiatura: Quentin Tarantino
Attori: Brad Pitt, Diane Kruger, Mélanie Laurent, Christoph Waltz, Eli Roth, Michael Fassbender, Julie Dreyfus, Cloris Leachman, Samuel L. Jackson
Fotografia: Bob Richardson
Montaggio: Sally Menke
Produzione: Lawrence Bender Productions, The Weinstein Company
Distribuzione: Universal Pictures
Paese: USA 2009
Uscita Cinema: 02/10/2009
Genere: Azione, Guerra, Avventura
Durata: 148 Min
Formato: Colore 35mm – 2.35 : 1

di Manuela Materdomini

Con la sua ultima fatica Quentin Tarantino ha voluto omaggiare il regista italiano Enzo Castellari che nel 1977 girò Quel maledetto treno blindato, film di guerra che figurava nella versione americana con il titolo Inglorious Bastards. Di questo film, però, il nostro mutua il titolo (con qualche modifica che il lettore attento noterà) e l’ambientazione storica. Tutto il resto, parafrasando un cantautore nostrano…è Tarantino: stile di narrazione a episodi, colonna sonora memorabile, dialoghi frizzanti dai ritmi incalzanti, personaggi al limite del grottesco e scene di sangue quanto basta. I Basterds, ottetto di guerrieri ebrei di adozione americana capitanati dal sadico Aldo l’Apache (uno strepitoso Brad Pitt) sbarcano in Europa per trucidare il più alto numero di soldati tedeschi e ce ne fanno vedere delle belle: scalpi dei nemici appesi alla cintura come trofeo di guerra, mazze da baseball che fracassano le teste dei più fedeli al führer, svastiche incise col coltello sulla fronte dei “pentiti” perché rimangano per sempre marchiati del peccato commesso.
Ma Inglourious Basterds non è solo questo. Parallelamente alle scorribande del gruppetto americano, il regista racconta la toccante storia di una giovane ebrea, Shosanna, unica sopravvissuta alla fucilazione dell’intera sua famiglia ordinata davanti ad un bicchiere di latte fresco di mungitura dal colonnello Hans Landa, alias il Cacciatore di Ebrei. Lo psicopatico colonnello tedesco, magistralmente interpretato da Christoph Waltz che per questo ruolo si è aggiudicato il premio come miglior attore protagonista all’ultimo festival di Cannes, però non perdona. Lascia fuggire Shosanna solo perché presagisce che sarà lei la sua complice migliore nella realizzazione del suo progetto finale: sovrastare Adolf Hitler.
Per gustare al meglio questo film, si dovrebbe vederlo in lingua originale. E’ girato infatti in francese, inglese e tedesco e si ha l’impressione che i continui passaggi da una lingua all’altra, che avvengono anche all’interno di una stessa scena, siano il frutto di un’intenzione precisa: raccontare quella specie di sordità selettiva che spesso si ha tra persone che parlano lingue diverse e che conduce ad un isolamento comunicativo che può essere fatale. C’è da aggiungere, poi, che le scene più gustose del film si giocano proprio sulle incomprensioni linguistiche, sui giochi di parole, sugli accenti e sulle forme idiomatiche. Tarantino non delude i suoi fan: non gira il film di fretta, sa stare sulle scene, le cura con meticolosità, se le gode e le fa godere allo spettatore che sprofondato nella poltrona ride o suda a freddo insieme ai protagonisti.

Author: Brian

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1 Comment

  1. Concordo con la critica: il film suscita le risate più sfrenate attenuando il senso dell’orrore di fronte alla visione della follia della guerra e del delirio di massa. Una chicca: il riferimento allo “stallo messicano” citazione di Pulp Fiction in versione extralarge!!!! Grande Tarantino

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